Krapfen a Carnevale: tradizione altoatesina
Non tutte le regioni festeggiano il Carnevale friggendo frittelle, chiacchiere o castagnole. Ce n’è una in particolare, e parliamo dell’Alto Adige (Südtirol), dove il Carnevale è tradizionalmente legato ai krapfen!
In Alto Adige l’influenza austro-tirolese è fortissima e il dolce simbolo del periodo carnevalesco è proprio il Krapfen, parente stretto del Berliner tedesco. Si tratta di bomboloni fritti, soffici e ben gonfi, tradizionalmente ripieni di confettura di albicocche, che si trovano ovunque tra gennaio e Carnevale: panetterie, pasticcerie, rifugi e feste di paese.
Le chiacchiere si trovano, certo, ma non sono il simbolo principale del Carnevale (e spesso sono più legate a sagre, mercatini o tradizioni locali specifiche): il vero re del Carnevale in Alto Adige è il krapfen!
Tecnica
Che cos’è dunque un krapfen? È un dolce fritto lievitato, soffice e profumato, tondo e ben gonfio, con una striscia chiara centrale (segno di una lievitazione e di una frittura fatte come si deve), e viene farcito dopo la cottura.
Tradizionalmente l’impasto è ricco ma equilibrato e comprende:
- farina
- uova
- zucchero
- burro (o altro grasso)
- lievito
- aromi delicati (limone, vaniglia)
Per semplificare la preparazione e la lavorazione, nella nostra gamma puoi trovare una base bilanciata chiamata KRAFEL, facile e veloce, senza rinunciare alla classica bontà di questo prelibato dolce fritto.
Ecco la ricetta:
- base bilanciata
- lievito
- uova
- acqua
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La frittura deve essere pulita e asciutta, senza eccessivo assorbimento di olio: un buon krapfen deve risultare leggero, mai unto.
Il ripieno tradizionale è uno solo: la confettura di albicocche, e non a caso, poiché la sua acidità bilancia perfettamente la dolcezza dell’impasto fritto. Crema, cioccolato e pistacchio sono arrivi più moderni (buonissimi, ma non “ortodossi”).
Riassumendo, un krapfen “serio” ha:
- volume importante ma struttura regolare
- mollica soffice e filante, non gommosa
- zero sapore di olio
- farcitura equilibrata (né esplosiva né assente)
Origini e nome
Il termine “krapfen” è di origine tedesca, e rimane invariato anche nella lingua italiana, ed era già usato nel Medioevo per indicare dolci fritti.
È strettamente imparentato con il Berliner Pfannkuchen (Germania), il Faschingskrapfen (Austria) e, infine, con il bombolone italiano.
Perché in Alto Adige è il dolce del Carnevale
Come tutti i grandi fritti della tradizione, nasce per consumare uova, burro e zucchero prima della Quaresima (ne avevamo già parlato in questo articolo: Carnevale: periodo di maschere e di fritti ).
È un dolce energetico e sostanzioso, perfetto per affrontare il freddo dell’inverno alpino e profondamente legato alla forte influenza austro-tirolese.

