Via libera Ue al consumo di insetti

Categoria: News generali

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha approvato il consumo alimentare per l’uomo di una tarma della farina considerato pertanto cibo commestibile. Questo insettto, chiamato anche tenebrione mugnaio (Tenebrio molitor) è un coleottero della famiglia dei Tenebrionidi. Si presume che sia il primo di una lunga serie di insetti con cui, sembra, noi ci ciberemo nel futuro.

Nel mondo ci sono già molte persone che si nutrono abitualmente di insetti considerati edibili e secondo i dati della Fao si parla di oltre due miliardi di persone! Coleotteri (maggiolini e scarafaggi), Ortotteri (locuste, grilli, cavallette), Aracnidi (ragli e scorpioni), Omotteri (cicale) sono consumati in molti paesi in via sviluppo come la Cina dove è consuetudine cibarsi di baco da seta, cicale, grilli; in Thailandia si mangiano normalmente insetti fritti, bolliti o alla griglia; la larva del lepidottero, proposta come fresca o essiccata, in salamoia, stufata con salsa di pomodoro, è l’insetto più consumato in Africa!

In Europa, se ne parla comunque da tempo. Già nel 2015 era stato approvato un regolamento europeo (Reg. UE 2015/2283 del 25 novembre 2015) che consente di mettere in commercio i cosiddetti “nuovi alimenti” (novel food), compresi quelli costituiti da insetti a partire dal primo gennaio del 2018, ed ora l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha dato il proprio parere favorevole alla tarma della farina. Si direbbe quindi che il “via libera” sia anche in ritardo rispetto alle previsioni!

Alla base di questa approvazione sta l’idea che gli insetti rappresentano nuove soluzioni alimentari altamente proteiche e nutrienti, fonti in grado di “sfamare” il pianeta e sono più sostenibili in termini di sfruttamento del suolo e delle acque.

Indubbiamente c’è molta perplessità nel mondo occidentale su queste alternative alimentari e non fa eccezione l’Italia, che con la sua lunga e rinomata tradizionale culinaria ha accolto la notizia con grande scalpore ed anche molta indignazione!

Al di là dell’aspetto puramente nutrizionale ci sono aspetti sociali e culturali, rappresentati dal cosiddetto ‘fattore disgusto’, che rendono il pensiero di mangiare insetti perlomeno inquietante.

I produttori di insetti sono però ottimisti. Secondo alcuni presto troveremo scatole di insetti pronti da mangiare o da cucinare sugli scaffali dei supermercati. Un sondaggio condotto da IPIFF (Promoting Insects for Human Consumption & Animal Feed) stima addirittura che entro il prossimo anno la produzione nella Ue di insetti potrà raggiungere la quota di 194.000 tonnellate per arrivare a 1 milione e 213.000 tonnellate nel 2025! Chi è IPIFF? È un’organizzazione senza scopo di lucro dell’UE che promuove l’uso di insetti per il consumo umano e di prodotti derivati dagli insetti come fonte di cibo.

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